Il cibo, un alleato non un nemico

Mental Coach equipe Fortuna.
Federica Tisato

Le festività sono passate e con noi restano non solo i momenti di gioia e felicità per l’avvento e l’unione famigliare, ma mediamente 2/3 kg in più.
Natale è spesso una grande scusa per mangiare tutto ciò che di più proibito esiste, ed è proprio in questo che si cela un grande tranello per la nostra mente: “Ora mangio e mi godo le feste, poi mi rimetto a dieta”.
Eh si. La dieta! Se prendiamo un campione di 100 persone, nessuno di loro segue davvero una dieta e, credo, a ragione! D’altra parte, lasciatisi alle spalle il periodo festivo, perché non provare a farlo? Il problema mentale che si insedia in questo è come il nostro rapporto con il cibo influenza l’immagine che abbiamo di noi stessi, fino a portarci a considerare l’attività del mangiare come una grave forma di criminalità da punire poi con la dieta. Il duplice lato oscuro di tale meccanismo si trova in questo: il cibo è reato e la dieta la prigione.

Come Mental Coach, in questi casi porto sempre come esempio quello dei bambini a cui viene detto: “Basta cioccolata che ti fa male!”. Riflettiamoci: chi l’ha detto che la cioccolata fa male? Lavorando a stretto contatto con l’equipe di Diego Fortuna abbiamo imparato il grande valore nutrizionale della cioccolata e di come è bene sia presente nella quotidianità di tutti noi.
Quindi mangiarla fa bene, eccome!

Il post-feste deve trovare in questo esempio il suo decorso. Il cibo assunto non va classificato come un nemico e la mia voglia di benessere va ridisegnata in ottica nutrizionale. Il consiglio per poter vivere in modo sano il rapporto con l’abbuffata natalizia ed il suo recupero è quello di vedere il cibo attraverso una nuova lente.
Se ho mangiato tantissimo, non significa che abbia mangiato male: è sempre la dose che rende letale il veleno.
Ricostruire un’ idea del cibo che lo consideri come un alleato della salute è la base per riallacciare un piano di benessere alimentare solido e duraturo.  Il tempo è il luogo in cui accade il benessere, essenziale è la durata dell’impegno con cui seguiamo un piano alimentare e non tanto la ricerca ossessiva di quali cibi eliminare ed etichettare come nemici.

Il progetto di costruzione di una nuova visione del benessere alimentare è la sfida di noi operatori del settore, consapevoli che entrare in sintonia con la linea dell uso positivo del cibo è più facile a farsi che a dirsi.

Concludiamo dicendo: amico cibo, benvenuto nella mia vita, anche quando sei di più di ciò che mi serve! Imparerò a sceglierti e combinarti in modo che tu possa diventare benzina e energia per la mia salute.

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